Anni 1970: Leggi nell'ambito del lavoro in Italia e Germania

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Il processo di cambiamento profondo che ha caratterizzato gli anni Settanta, proseguimento (crono)logico del periodo di contestazione che aveva interessato l’Italia e l’Europa nel ’68, si è palesato sotto molteplici aspetti: dalla politica al sociale, dalla cultura all’attività legislativa.  Le leggi che ci interessano oggi sono quelle che riguardano l’ambito del lavoro e sopratutto i diritti degli impiegati…

Fonte: KAS Roma

In Italia, la prima legge da ricordare, non solo ad “onor di cronologia”, ma anche per importanza, si inserisce nel campo del diritto del lavoro ed è la legge n. 300 del 20 maggio 1970, che tutti conosciamo come Statuto dei Lavoratori. La sua introduzione provocò, infatti, importanti e notevoli modifiche sia sul piano delle condizioni di lavoro che su quello dei rapporti fra i datori di lavoro, i lavoratori e le loro rappresentanze sindacali.

Tra le importanti conquiste raggiunte con questa legge, vanno citate la garanzia della libertà di opinione del lavoratore (che non può essere discriminato né nella selezione né nello svolgimento del lavoro per le sue opinioni politiche o religiose) e il divieto per il datore di lavoro di usare alcune forme di controllo a distanza dell’attività lavorativa (impianti audiovisivi ed altre apparecchiature, guardie giurate).

A distanza di poco più di un anno, un altro traguardo fondamentale in tema di lavoro viene raggiunto: si tratta dell’approvazione della legge n. 1204 del 30 dicembre 1971, recante Tutela delle lavoratrici madri. Questa legge prescrive, fra le altre cose, il divieto di licenziamento in gravidanza, l’astensione obbligatoria dal lavoro per maternità della durata complessiva di cinque mesi (2+3) e la corresponsione di un’indennità dell’80% della retribuzione per tutto il periodo di astensione dal lavoro. Prevede inoltre la possibilità di estendere il periodo di astensione dal lavoro durante le malattie del bambino di età inferiore ai tre anni.

Nel frattempo anche in Germania il diritto del lavoro è oggetto di nuove normative. Il 12 dicembre 1973, infatti, entra in vigore la Arbeitssicherheitsgesetz (ASiG), la legge per la sicurezza sul lavoro. Essa disciplina i doveri del datore di lavoro e prevede l’obbligo di nominare medici, ingegneri e altri professionisti della sicurezza sul lavoro. Ne definisce le funzioni e la posizione operativa e chiede una cooperazione attiva in materia, ad esempio attraverso l’istituzione di una Commissione per la sicurezza sul lavoro.

Nella Germania dell’Est, inoltre, le ferie minime per tutti i lavoratori vengono aumentate da 15 a 18 giorni. Nel 1976 entra in vigore la legge per la tutela dei giovani lavoratori (Jugendarbeitsschutzgesetz). Obiettivo della legge è tutelare i giovani dal lavoro che inizia troppo presto, che dura troppo a lungo, che è troppo pesante, che li mette in pericolo o che è inadatto a loro. Il lavoro minorile è in linea di massima proibito ma viene prevista per i bambini dai 13 anni e i giovani nel periodo della scuola dell’obbligo la possibilità di accedere a lavori leggeri che possano essere considerati adatti a loro.

Tre anni più tardi, nel 1979, anche in Germania viene introdotto il congedo per maternità, della durata di quattro mesi, che va ad aggiungersi alle già previste ferie di sei e otto settimane prima e dopo la nascita. Sempre a quest’anno risale la legge sui tribunali del lavoro (Arbeitsgerichtsgesetz), che disciplina il procedimento dinanzi ai tribunali per le controversie di lavoro. La giurisdizione di tali tribunali è tripartita: in prima istanza sono competenti i tribunali del lavoro, in seconda istanza i tribunali regionali del lavoro (composti da un presidente e due giudici onorari) ed in terza e ultima istanza competente sarà Il Tribunale Federale del Lavoro (BAG).

Il contributo è stato realizzato da Valentina Faienza, Stagista del blog, KAS Roma

Da Marzo a Maggio 2012 stiamo organizzando insieme alle università LUMSA e LUSPIO un ciclo di conferenze sul tema „Gli Anni Settanta in Italia e Germania: crisi e trasformazioni“. Le date e i luoghi aggiornate potete consultare sul nostro sito web.

Però anche qui continueremo ad informarvi sul tema!

 

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