Anni 1970: Leggi nel settore ambientale in Italia e Germania

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Il processo di cambiamento profondo che ha caratterizzato gli anni Settanta, proseguimento (crono)logico del periodo di contestazione che aveva interessato l’Italia e l’Europa nel ’68, si è palesato sotto molteplici aspetti: dalla politica al sociale, dalla cultura all’attività legislativa. Dopo aver approfondito la legislazione dell’ambito del sociale, dell’istruzione e del lavoro, l’argomento di oggi è la protezione dell’ambiente. Nel settore ambientale, gli anni ‘70 rappresentano un momento di svolta fondamentale a livello europeo.

Fonte: KAS Roma

È nel 1972, infatti, che viene emanata la Dichiarazione delle Nazioni Unite sull’ambiente umano, nell’ambito dell’omonima conferenza tenutasi a Stoccolma, che contiene provvedimenti mirati alla “conservazione e miglioramento dell’ambiente umano.” Tra le decisioni hanno rilievo particolare l’istituzione del Programma ambientale delle Nazioni Unite (Unep), di un organo di monitoraggio ambientale su scala globale (Earthwatch) e della Giornata mondiale per l’ambiente (5 giugno). Sempre in questo decennio hanno luogo altri incontri su tematiche specifiche: la Conferenza sulla Popolazione (Bucarest 1974, poi Cairo 1984), sull’habitat (Vancouver 1976, poi Istanbul 1996), sull’acqua (Mar del Plata, 1977) e sulla desertificazione (Nairobi, 1977). In Italia, gli anni ‘70 sono caratterizzati dal trasferimento di molte funzioni amministrative connesse al settore ambientale alle neonate Regioni, che svolgono dunque un ruolo significativo nell’applicazione delle direttive europee. Quest’orientamento è confermato dalla sentenza n. 72 del 1977 della Corte Costituzionale, con la quale essa riconosce che la protezione della natura rientra nella più ampia materia “agricoltura e foreste”, “espressamente contemplata dall’art. 117 Cost. fra quelle per le quali le Regioni a statuto ordinario, nei limiti dei principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato e dal rispetto dell’interesse nazionale e di quello delle altre Regioni, possono emanare norme legislative”. In Germania, il diritto ambientale aveva una disciplina molto frammentaria, e questo decennio è molto importante poiché è proprio alla fine degli anni Settanta che iniziano i lavori iniziali di preparazione in materia di armonizzazione del diritto ambientale. Nel 1974, inoltre, viene emanata la legge per la protezione dagli effetti nocivi dell’inquinamento atmosferico attraverso rumore, vibrazioni e affini (Bundes-Immissionsschutzgesetz). Essa ha fondamentale rilevanza pratica in quest’area fino all’approvazione di codice ambientale unico tedesco (Umweltgesetzbuch). Il contributo è stato realizzato da Valentina Faienza, Stagista del blog, KAS Roma

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