Uno sguardo sopra gli Alpi: La Germania nella stampa italiana

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Fonte: KAS Roma

 Ein Nebeneffekt der Euro-Krise ist offenbar, dass man plötzlich mit anderen Augen auf seine Nachbarn schaut. Dafür werden auch gerne mal alte Klischees aus der hintersten Ecke hervorgeholt. Wir haben die italienische Presse im Januar verfolgt, um herauszufinden, wie die öffentliche Meinung in Italien über Deutschland und das Krisenmanagement von Angela Merkel denkt.

 

 

Il corriere della Sera: „I tedeschi vanno bene? Secondo i dati, no”

“Se, invece che all´occupazione, guardiamo agli indicatori che tradizionalmente anticipano l´andamento del prodotto lordo, il quadro che ne emerge è quella di una Germania che, dal maggio 2011, …, ha subito, come l´Italia, un forte rallentamento. … La Germania insomma condivide il destino economico dei suoi vicini e proprio per questo dovrebbe avere interesse a una soluzione comune alla crisi… I dati suggeriscono un messaggio che Monti dovrebbe usare al tavolo dei prossimi incontri europei. “ – Lucrezia Reichlin, Il Corriere della Sera, 09.01.2012

La Repubblica: “Diamo una lezione alla Merkel”

“Almeno in un campo siamo a noi a dare una lezione ad Angela Merkel. … nel 2011 la Germania ha perso il primato mondiale nel solare. A rubarglielo, a sorpresa, è stato proprio l´Italia. … La Germania ha perso così una leadership che aveva detenuto per due anni consecutivi.” – Federico Rampini, La Repubblica, 10.01.2012

La Repubblica: “La Merkel faccia di più per aiutarci”

Il premier Monti ha detto ad un´intervista alla Financial Times: “La Germania deve fare di più per aiutare l´Italia e gli altri paesi indebitati. Altrimenti ci sarà un potente contraccolpo negativo tra gli elettori delle nazioni del Sud Europa.” Afferma inoltre:”La cultura della stabilità imposta dalla Germania è un prodotto prezioso. Ma più i paesi indebitati mostrano di aver compreso l´imperativo della disciplina più i tedeschi dovrebbero rilassarsi.” – Bei Francesco / De Marchis Goffredo, La Repubblica.

Il giornale: “I tedeschi furbetti”

“Quello che nessuno vi dice sulla crisi, tra tedeschi furbetti e spread ballerino.

Chiunque pensi che o chiunque voglia far credere che la colpa della crisi sia dell´Italia si sbaglia di grosso. …(L´Europa) è un´entità disomogenea, nella quale ci sono paesi penalizzati come l´Italia e paesi come la Germania che arrivano a vendere i propri titoli a tassi d´interesse addirittura negativi avvantaggiando se stessi e danneggiando tutti gli altri.” Renato Brunetta, il Giornale, 23.01.2012

Corriere dell´economia: “La Germania – un´ostacolo”

„L´unico ostacolo da superare appare ancora la Merkel che pretende solo il rigore nei bilanci per rassicurare i connazionali (in vista delle elezioni in Germania nel 2013)”. – Il corriere dell´economia, 23.01.2012

Il Corriere della Sera: “L´Italiano (stereo)tipo secondo Berlino”

“Jan Fleischauer, uno dei columnisti del settimanale tedesco “Der Spiegel” usa la tragedia della Concordia come spunto per discettare sulla inaffidabilità  del nostro paese in vari campi, a partire dell´economia. … Le storie di uomini come Giovanni Lazzarini, l´animatore che per assistere e portare verso le scialuppe i bimbi terrorizzati si era vestito di spiderman, non li interessano. Unico simbolo della loro idea di “italianità” è Schettino.” Gian Antonio Stella, Il Corriere della Sera, 25.01.2012

Die Zeit, in L´ internazionale: “L´Italia ha riconquistato il suo orgoglio“

„Quando Berlusconi,nel sollievo generale, ha dato le dimissioni, in Italia i tedeschi sono diventati all´improvviso il vero problema dell´Europa. “Con il suo rigido dogmatismo, Angela Merkel sta mettendo a rischio non solo l´euro ma anche l´idea di Europa nata nel dopoguerra”, mi ha detto un´opinionista vicina al governo. “l´immagine della Germania come motore dell´Europa è inappropriata: Berlino comanda, ma non è una guida.”

“Di figura di riferimento, la donna (Angela Merkel) si è trasformata in una maestrina che bacchetta gli alunni più disubbidienti.” Birgit Schönau, Die Zeit, in L´internazionale, 27.01.2012

La rassegna stampa è stata realizzata da Kathrin Werth, Stagista presso la KAS Roma

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